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Natura, parchi e aree naturalistiche protette
› In Umbria, ovunque si guardi, il verde fa da sfondo a ogni inquadratura e se ne coglie la limpida linea ondulata all'orizzonte. Le sfumature di colore raccontano le diverse nature dei suoli ma anche i modi di formazione dei paesaggi agricoli. Il verde argentato degli olivi ondeggia sui morbidi colli della Valle Umbra, quello più cupo delle leccete fa da cornice a eremi e abbazie, in una felice integrazione tra paesaggio naturale e paesaggio costruito.
Cascata delle Marmore
| › La Cascata delle Marmore è tra i più singolari e affascinanti spettacoli naturali. E' una formidabile opera d'ingegneria romana, fu il console romano Manio Curio Dentato che progettò la bonifica delle paludi del Velino e fece scavare un emissario chiamato cavo Curiano nel punto dove oggi si trova la principale cascata, incanalandovi le acque stagnanti del fiume. Si sviluppa in tre spettacolari balzi per un totale di 165 metri (la più alta d'Europa). |
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Oasi di Alviano
| › Istituita nel 1978 su un'area
di circa 800 ettari e inserita nel Parco fluviale del Tevere,
comprende l'intero bacino artificiale del lago d'Alviano. Dal
1990 il WWF vi gestisce una riserva faunistica, in un contesto
ricco dal punto di vista della vegetazione sia ripariale che palustre.
Una delle attività praticate è il bird-watching,
favorito dalla presenza di rari uccelli migratori. |
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Lago Trasimeno
| › Il Trasimeno, incorniciato da dolci colline e da paesaggi mozzafiato percorsi da filari di viti, colture di grano e macchie di ulivo, oggi si avvale di un centro di documentazione ambientale tra i più avanzati in ambito europeo. Per la valorizzazione turistica sono stati attrezzati itinerari pedonali che ricalcano la viabilità storica, mentre l'isola Polvese è stata istituita in oasi di protezione naturalistica. Vi si possono praticare tutti gli sport nautici ed è un vero paradiso per i pescatori. |
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I vulcani di San Venanzo
| › San Venanzo, paese dell'Orvietano più prossimo al territorio perugino, sorge su un banco di tufo formato con i materiali emessi durante l'attività di uno dei due coni vulcanici del territorio. Il secondo vulcano è a Pian di Celle a circa 800 metri dal primo; quest'ultimo, dopo un'attività esplosiva ha dato luogo a una lenta colata lavica, depositando una roccia basaltica durissima, unica al mondo, la venanzite. |
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